Reviews & Awards
Recensioni Metal Maniac (Anno 5/ Numero 6, giugno 2009)
Un dubbio rimane. Perchè i Black Lightning tornano all'album e lo fanno piazzando in retrocopertina i logo di chi li ha aiutati in questa fatica, comprese etichette, associazioni, studio e promoter. Però pur sempre di un'autoproduzione si tratta, e così ecco che la band ravennate si ritrova in questa puntata di Subterranea. In giro da oltre dieci anni il quintetto torna con un lavoro solido e compatto, in cui continuare ad unire e rincorrere trame di un metal calssico che, sopratutto nelle chitarre (notevoli anche nei solos), manda continui richiami a Maiden - era 'Powerslave' - e Priest per riffage e intensità. Buona davvero la prova complessiva del gruppo, che sa come comporre e suonare un metal potente, massiccio e che guarda alla storia, piazzando qui dentro due tracce nuove e recuperandone invece due dal 2006, rimasterizzate però per l'occasione. Ipotizzando un intero album capace di muoversi allo stesso livello di questo EP, potrebbe essere lavoro in grado di lanciare i Black Lightning come nuovo nome 'sensazione' della scena metal italiana.
Noi Aspetiamo.
7.5
Metal Shock (N. 472/473, giugno 2007)
Un tuffo nel passato degli "indimenticati ottanta" (praticamente il titolo di una delle nuove possibili trasmissioni-beffa alla Red Ronnie). Questo più o meno il succo delle due tracce presenti nel demo di questi defenders di Ravenna. Metallo di una volta che guarda senza vergognarsene al passato (e ci mancherebbe altro) e ai suoi numi tutelari della scena. Priest, Maiden e Manowar sono gli ingredienti di un suono passatista per definizione (ed in questo caso anche per vocazione).
La prima traccia "Honeymoon" è metal classico per suono e forma caratterizzato da una forte vena epica, gli elementi che lo compongono sono l'ABC sempreverde dell'headbanger (chorus arioso, assoli, cori massicci). Il secondo brano "Pathetika", forse il più convincente dei due, è un altro pezzo indubbiamente dal sapore antico; rigorosamente suddiviso in due sezioni presenta una prima parte dalle sonorità con una forte componente urbana propria del metallo inglese prima maniera, nella seconda parte invece (interamente strumentale) i cinque si lanciano nella più tipica delle cavalcate d'annata. Musica da ascoltare scuotendo il pugno e agitando il capoccione. (SG)
Kronic
Nello sconfinato mare di band metal del nostro paese è ormai difficilissimo ritagliarsi un posto per poter emergere e farsi largo con il proprio stile. Talvolta si tentano strade che cercano una sperimentazione ma che alla fine risultano solo un calderone di stili mescolati insieme. Spesso invece la carta vincente può essere quella di interpretare un heavy metal classico, senza fronzoli ma suonato con passione. E’ questo il caso dei Black Lightning, giovane band romagnola che da qualche anno porta avanti un progetto modellato sul sound degli Iron Maiden ma che non tradisce neanche le incursioni oscure dei Black Sabbath.(www.kronic.it/)
I pezzi del repertorio di questi ragazzi sono diretti, con un songwriting corposo e immediato all’ascolto ma non banale, come testimoniano ad esempio “The four witches” e “KC”. Ottima tecnica che si sposa a buone idee che si stanno sviluppando nel tempo. Basti ascoltare il nuovo singolo formato da due nuovi brani della band come “Honeymoon” e “Pathetika” (dove i Black Sabbath si fondono ai primissimi Iron Maiden con maestria), per capire che la crescita stilistica sia facendo grandi passi e che con il nuovo cantante lo stile della band ha acquistato ancora più spessore. (...)
Metal Maniac (giugno 2007)
Forse due sole tracce non sono il massimo per farsi un'idea precisa su potenziale e possibilità della band. Ma tant'è, perchè è questo che i ravennati Black Lightning ci offrono nel loro secondo demo, primo lavoro in arrivo però dopo un cambio di line-up che ha aperto nuove direzioni al gruppo. Senza infamia e senza lode, ma con una buona dose di potenza, il quintetto si lancia in un roccioso hard rock che sembra risentire di Sabbath, i Maiden di "Powerslave" e Candlemass, almeno a giudicare dal riffage e dall'impatto epico che il gruppo da al proprio movimento. Buona comunque la prova collettiva, fra il discreto lavoro di chitarre e la voce solida di Maurizio. I BL annunciano come prossimo il lavoro di debutto, sempre a livello promo, in cui aggiungere altre tre traccie a quelle proposte. Noi li aspetteremo al varco per conferme.
6,5
Dicono di noi
- Amos (Rain - www.raincrew.com)
Ciao sono AMOS, Daniele mi ha messo il vs promo nella buchetta, sono riuscito ad ascoltarlo solo adesso, è una FIGATA! Mi piace molto tutto, il cantante un po "SYSTEM OF A DOWN" ;) ma è una figata ripeto, i chitarristi fantastici, siete meravigliosi continuare così!
- Luca (Crying Steel - cryingsteel.com)
Ciao ragazzi, Sono Luca, batterista dei Crying Steel, e volevo ringraziarvi per la copia del cd-singolo che mi avete dato al Play it Loud ! L'ho ascoltato e devo farvi i miei complimenti. Speriamo di suonare presto insieme.
- Roberto (Gunfire - www.gunfire.it)
Ciao Daniele, sono roberto dei Gunfire, sto ascoltando i pezzi. Mi piacciono soprattutto il secondo (..)
Ha uno spiccato sound anni 80, non solo maiden, ci sento molte cose, bravi davvero.
Concorsi recenti
- 3° classificati al Big! Ravenna Rock 2007





